Il Termocompost è un dispositivo dal duplice scopo:
1) è in grado di produrre tonnellate di compost di ottima qualità, rigenerando lo scarto biodegradabile
2) è inoltre in grado di riscaldare l’acqua a 55° circa per potenze nell’ordine dei 10 kW termici, 24 h al giorno per 12 mesi circa
Tutto ciò grazie al processo di compostaggio di ramaglie tritate (cippato) e di altri scarti biodegradabili, di cui abbondiamo!
Questa tecnica, di modesto livello impiantistico-tecnologico, può essere acquisita facilmente e riportata nel proprio ambiente di provenienza (casa, azienda agricola, struttura pubblica ecc…) ed è perfettamente in linea con i principi dell’Economia Circolare.

COS’E’?
Il Termocompost, nato dall’esperienza di Jean Pain negli anni ’70, è un sistema che permette di ricavare energia termica dai naturali processi di compostaggio, utilizzando un sistema a basso livello tecnologico, quindi facilmente realizzabile da chiunque abbia un minimo di manualità e spazio disponibile. L’impianto consiste in un cumulo cilindrico di altezza 2 m circa e diametro 3-7 m costituito da cippato di ramaglie, letame, sfalci erbosi…ecc all’interno del quale vengono poste delle serpentine percorse da acqua o altro fluido termovettore. Una pompa permette la circolazione dell’acqua, che viene generalmente conservata in un accumulo termico.

COME FUNZIONA?
Durante il processo di compostaggio aerobico, la materia organica viene degradata e trasformata in compost grazie all’attività dei microrganismi; in questa fase viene prodotto calore, in quanto le reazioni in gioco sono simili a quelle della combustione, ma avvengono più lentamente. Questo fa sì che la temperatura si mantenga attorno ai 55-60 gradi per un lungo lasso di tempo: 6 -12- 18 mesi a seconda della taglia e di altri fattori.

COSA SI OTTIENE?
1) Il compost ricco di lignina ottenuto dopo questo lungo processo è dotato di importanti proprietà, non solo fertilizzanti, ma anche strutturali; questo fa sì che un terreno trattato con questo tipo di compost riacquisisca fertilità, porosità, resistenza ai fenomeni idrogeologici. Questo tipo di compost ha anche un buon valore economico. Inoltre, parte del carbonio presente nello scarto organico vegetale rimane intrappolato nel compost, contribuendo a quel concetto di cattura di anidride carbonica (CO2) che può aiutarci a risolvere il problema dell’effetto serra/riscaldamento globale.
2) Energia termica da fonti rinnovabili, in quanto ottenuta da biomassa. Questa energia viene prodotta in loco, continuativamente e indipendentemente da agenti esterni. Può essere sfruttata per il riscaldamento di ambienti domestici e non (es. serre), per la produzione di acqua calda sanitaria, e per altre applicazioni limitate solo dalla fantasia dell’utilizzatore.
Da uno scarto si ottengono così due prodotti dalla grande utilità e sostenibilità.

CHI PUO’ REALIZZARLO?
Chiunque abbia un minimo di manualità ed esperienza può autocostruirlo o, in alternativa, farsi aiutare da chi ha più esperienza.
E’ necessaria una discreta disponibilità di spazio, da 10 a 50 metri quadri.

QUALI BENEFICI APPORTA IL SUO UTILIZZO?
1) Creazione di piccole economie circolari e valorizzazione delle risorse locali → importanti benefici in termini di resilienza economica, ambientale e sociale dei territori
2) Sostituzione di combustibile fossile con fonte rinnovabile per produzione acqua calda → risparmio economico e riduzione dell’inquinamento atmosferico
3) Riduzione della movimentazione dello scarto biodegradabile → riduzione del traffico veicolare e quindi dell’inquinamento atmosferico
4) Sostituzione dei fertilizzanti di sintesi con il compost (idoneo per agricoltura biologica e biodinamica) → miglioramento della qualità del suolo, minor inquinamento, maggiore qualità del cibo.

 

Il nostro intento, come Associazione ReVitae, è quello di favorire la diffusione capillare di questo sistema, ottimizzare le sue prestazioni e studiare nuove soluzioni.
Gli ambiti di applicazione di questa tecnologia sono molteplici: essa è indicata sia per riscaldamento dell’acqua ad uso sanitario sia per l’alimentazione di sistemi termici di edifici pubblici e privati, singole strutture isolate, serre…ecc

Le nostre attività consistono nell’organizzazione di workshop di realizzazione di impianti di termocompostaggio ai quali potranno partecipare attivamente tutti gli interessati (studenti, professionisti o semplici curiosi).


 

La conferenza internazionale sul Termocompost: